14 luglio
Suzhou & Tongli
Iniziamo la giornata con la visita alla “Collina della Tigre” che si trova all’interno di uno splendido giardino di Bonsai (parola di origine cinese adottata in seguito dai giapponesi). Piante, laghetti, torri e pagode, tutto molto bello, artistico e poetic
Proseguiamo con un fuori programma da 8 euro: una gita in barca a motore su di un antico canale.
App
rodiamo e facciamo un giro per le stradine ed il mercato locale, dove per strada vediamo in vendita tutto quello che è possibile vendere , dalle cose più strane per noi (anguille o simili, fiori di loto, ed altre improbabili cose di cui
non riusciamo a sapere neanche il nome.
Tornati al pullman ci rechiamo presso un vicino stabilimento dove ci viene mostrato il processo di lavorazione della seta, dal baco alla seta filata e lavorata; in parecchi acquistiamo piumini di fiocchi di seta che ci dicono essere anche più caldi delle piume di collo d'oca.
Si riparte per andare a vedere il "giardino dell’Amministrator
e Umile”.
Il sito è piccolino ma costruito come le code a Disneyland: avvolto su se stesso dando l’impressione di essere molto più grande di quanto non sia.
Un susseguirsi di laghetti, ponticelli e piccoli padiglioni dai nomi lunghi ed esplicativi (padiglione dove prendere il fresco e parlare con la luna etc.).Il pranzo non è eccezionale, nessun ricordo.
Nel pomeriggio visitiamo il “Giardino del Maestro delle reti”, molto piccolo ma suggestivo. Una parte di questo giardino è stata replicata al Metropolitan Museum di N.Y. come esempio di giardino cinese perfetto. Rientriamo in albergo dopo un lungo percorso. Doccia, cena e passeggiatina serale.
Tornati al pullman ci rechiamo presso un vicino stabilimento dove ci viene mostrato il processo di lavorazione della seta, dal baco alla seta filata e lavorata; in parecchi acquistiamo piumini di fiocchi di seta che ci dicono essere anche più caldi delle piume di collo d'oca.
Si riparte per andare a vedere il "giardino dell’Amministrator
Il sito è piccolino ma costruito come le code a Disneyland: avvolto su se stesso dando l’impressione di essere molto più grande di quanto non sia.
Un susseguirsi di laghetti, ponticelli e piccoli padiglioni dai nomi lunghi ed esplicativi (padiglione dove prendere il fresco e parlare con la luna etc.).Il pranzo non è eccezionale, nessun ricordo.
Nel pomeriggio visitiamo il “Giardino del Maestro delle reti”, molto piccolo ma suggestivo. Una parte di questo giardino è stata replicata al Metropolitan Museum di N.Y. come esempio di giardino cinese perfetto. Rientriamo in albergo dopo un lungo percorso. Doccia, cena e passeggiatina serale.
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