sabato 5 aprile 2008

17 Luglio
Hangzhou /Shanghai
Days Hotel


Colazione e partenza in pullmann per Shangai.
Il viaggio dovevamo effettuarlo in treno, ma per cause non troppo chiare lo facciamo in pullmann, circa tre ore e mezzo: meglio così. L’autostrada attraversa un paesaggio di campagne con molte fabbriche e grandi agglomerati di palazzi.
L’impatto con Shangai è incredibile: chi non ha mai visto le grandi metropoli americane ora rimane con il naso all’insù, tutto a carico delle cervicali. Le strade non sono molto larghe come a Pechino o ad Angzhou, ma sono fitte di grattacieli uno più bello dell’altro. Mentre nell’immediatezza della periferia ci sono i grattacieli per abitazioni, al centro c’è una piccola Manahttan (la zona si chiama Bund) con grattacieli dalle forme più incredibili. Sono tutti diversi ma uguali nella bellezza e straordinarietà.
Arriviamo in albergo e scopriamo che si trova in una zona in completo rifacimento. Dalle finestre si notano le macerie delle vecchie case abbattute per far posto ad un quartiere residenziale, l’impatto è tremendo.

Facciamo la prima visita al giardino di Yu, un mandarino che alla fine del proprio mandato si è ritirato nella città natia costruendo, per il proprio piacere, questo bellissimo giardino. Come al solito tutto molto verde, antico, schematico (davanti padiglione pubblico, dietro padiglioni riservati alla famiglia e giardini che stimolano alla contemplazione). Non mancano romantici ponticelli, specchi d’acqua con pesci rossi e distese di fiori di loto. Sui muri di cinta, a protezione dello stesso giardino, si intravedono per tutta la lunghezza delle mura due draghi, sculture rigorosamente ad uso dell’Imperatore. Sembra che a chi faceva notare questa ”indelicatezza” venisse risposto “ma questi non sono draghi, hanno solo tre artigli!”

All’uscita solito giro per i negozi che vendono di tutto.
La sera, dopo la cena in albergo, per 100 Y, visita di Shangay by night. Le insegne del centro commerciale conferiscono una policromia di luci e di colori fitta e varia, ma solo sino alle 22:30 perché dopo vengono spente per risparmiare. La guida ci racconta che prima della costruzione di due centrali atomiche, la città doveva fare i conti con il risparmio energetico e la sera i palazzi rimanevano al buio creando un effetto da città fantasma. Abbiamo anche la possibilità di visitare un vecchio quartiere di Shangai rimesso a nuovo dove possiamo vedere la sede della prima riunione del partito comunista. Rientriamo in albergo per la notte.

1 commento:

Fenrisar ha detto...
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