Hangzhou /Shanghai
Days Hotel
Colazione e pa
rtenza in pullmann per Shangai.
Il viaggio dovevamo effettuarlo in treno, ma per cause non troppo chiare lo facciamo in pullmann, circa tre ore e mezzo: meglio così. L’autostrada attraversa un paesaggio di campagne con molte fabbriche e grandi agglomerati di palazzi.
L’impatto con Shangai è incredibile: chi non
ha mai visto le grandi metropoli americane ora rimane con il naso all’insù, tutto a carico delle cervicali. Le strade non sono molto larghe come a Pechino o ad Angzhou, ma sono fitte di grattacieli uno più bello dell’altro. Mentre nell’immediatezza della periferia ci sono i grattacieli per abitazioni, al centro c
’è una piccola Manahttan (la zona si chiama Bund) con grattacieli dalle forme più incredibili. Sono tutti diversi ma uguali nella bellezza e straordinarietà.
Arriviamo in albergo e scopriamo che si trova in una zona in completo rifacimento. Dalle finestre si notano le macerie delle vecchie case abbattute per far posto ad un quartiere residenziale, l’impatto è tremendo.
All’uscita solito
giro per i negozi che vendono di tutto.
La sera, dopo la cena in albergo, per 100 Y, visita di Shangay by night. Le insegne del centro commerciale conferiscono una policromia di luci e di colori fitta e varia, ma solo sino alle 22:30 perché dopo vengono spente per risparmiare. La guida ci racconta che prima della costruzione di due centrali
atomiche, la città doveva fare i conti con il risparmio energetico e la sera i palazzi rimanevano al buio creando un effetto da città fantasma. Abbiamo anche la possibilità di visitare un vecchio quartiere di Shangai rimesso a nuovo dove possiamo vedere la sede della prima riunione del partito comunista. Rientriamo in albergo per la notte.
Il viaggio dovevamo effettuarlo in treno, ma per cause non troppo chiare lo facciamo in pullmann, circa tre ore e mezzo: meglio così. L’autostrada attraversa un paesaggio di campagne con molte fabbriche e grandi agglomerati di palazzi.
L’impatto con Shangai è incredibile: chi non
Arriviamo in albergo e scopriamo che si trova in una zona in completo rifacimento. Dalle finestre si notano le macerie delle vecchie case abbattute per far posto ad un quartiere residenziale, l’impatto è tremendo.
Facciamo la prima visita al giardino di Yu, un mandarino che alla fine del proprio mandato si è ritirato nella città natia costruendo, per il proprio piacere, questo bellissimo giardino. Come al solito tutto molto verde, antico, schematico (davanti padiglione pubblico, dietro padiglioni riservati alla famiglia e giardini che stimolano alla contemplazione). Non mancano romantici pontice
lli, specchi
d’acqua con pesci rossi e distese di fiori di loto. Sui muri di cinta, a protezione dello stesso giardino, si intravedono per tutta la lunghezza delle mura due draghi, sculture rigorosamente ad uso dell’Imperatore. Sembra che a chi faceva notare questa ”indelicatezza” venisse risposto “ma questi non sono draghi, hanno solo tre artigli!”
All’uscita solito
La sera, dopo la cena in albergo, per 100 Y, visita di Shangay by night. Le insegne del centro commerciale conferiscono una policromia di luci e di colori fitta e varia, ma solo sino alle 22:30 perché dopo vengono spente per risparmiare. La guida ci racconta che prima della costruzione di due centrali
1 commento:
Posta un commento